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Sogef S.r.l.
Loris Scagliarini - 1 Marzo 2006

Sogef s.r.l.Come facciamo molto raramente, questo mese abbiamo scelto una ditta molto diversa dalle solite, la Sogef s.r.l., come Azienda del Mese. La Sogef s.r.l. non produce ne' vino ne' prodotti alimentari, a dire la verità non produce nulla. Sogef s.r.l. è il gruppo che ha ideato e creato Vitigno Italia, il salone del vino, unico nel suo genere che, nonostante sia ora nella fase preparativa solamente della seconda edizione, a nostro avviso ha tutte le caratteristiche per divenire una futura tradizione. Il salone si tiene a Napoli e rappresenta la prima realtà espositiva di questo genere nel centro e sud d'Italia. Questo però non è l'aspetto più saliente della fiera. Infatti, a nostro avviso, il fatto più importante è che Vitigno Italia presenta esclusivamente vini prodotti con uve autoctone. Questo è il motivo per cui ci sentiamo molto vicini a questa organizzazione e perché l'abbiamo scelta come Aziende del Mese di Marzo 2006.

Vitigno ItaliaLo Filosofia
La manifestazione Vitigno Italia è nata dall'esigenza di creare un salone di riferimento di alto profilo per il centro-sud d'Italia. Inoltre l'evento è stato pensato e strutturato esclusivamente con in mente la produzione di vini da vitigni autoctoni e tradizionali italiani.

L'obiettivo principale del salone è quello di rilanciare sul mercato globale il grande patrimonio vitivinicolo italiano, presentando accanto ai vini da vitigni autoctoni blasonati e noti internazionalmente, quali Nebbiolo e Sangiovese, anche varietà misconosciute, dimenticate e/o rare, quali Nerello, Gaglioppo e Rondinella, per nominarne solamente alcuni.

 

Conferenza Stampa

  • Mercoledì 15 Marzo, ore 11.30
    Sede Associazione Stampa Estera
    Via dell‚Umiltà 83/c, Roma
Vitigno Italia 2006
  • Domenica 21 Maggio: 10 - 20
  • Lunedì 22 Maggio: 10 - 20
  • Martedì 23 Maggio: 10 - 17
   

L'Evento
La prima edizione del Salone, svoltasi nel giugno del 2005, ha visto la partecipazione di 300 aziende nazionali ed ha generato un giro d'affari di 4 milioni e mezzo di euro per 1 milione di bottiglie vendute.

La seconda edizione, in programma dal 21 al 23 maggio 2006, parte dai significativi traguardi raggiunti l'anno scorso per crescere ulteriormente. Il numero di aziende partecipanti, provenienti da 18 regioni, ha infatti superato quota 400 ed il numero di vini in degustazione supererà lei 4.000 etichette.

La giornata d'apertura di domenica 21 Maggio sarà aperta al pubblico in generale, mentre gli appuntamenti di lunedì e martedì saranno riservati esclusivamente agli operatori del settore italiani e stranieri.

La Sede
Sogef s.r.l. ha scelto la Mostra d'Oltremare di Napoli come sede dell'evento, ossia uno dei più importanti poli fieristici del centro-sud della penisola. La struttura è strategicamente posizionata all’interno della città ed è facilmente raggiungibile sia via auto, che treno e metropolitana.

Il Parco fieristico occupa una superficie espositiva di circa 12.500 metri quadrati coperti e circa 15.000 scoperti, i quali verranno interamente utilizzati per esposizioni e manifestazioni collaterali.

I nostri migliori auguri
La redazione di WineCountry.IT da il benvenuto a Vitigno Italia e saluta  la Sogef s.r.l., augurandogli tutto il successo che merita.

Il mondo enologico italiano ha bisogno di promotori e manifestazioni di questo genere, che facciano da ambasciatori alle numerose varietà di vino prodotte nel Belpaese. La globalizzazione è una gran cosa sotto molti punti di vista, in quanto porta prodotti di tutti i generi quasi ovunque e li rende disponibili in quasi tutto il mondo.

L'aspetto della globalizzazione col quale non ci troviamo molto d'accordo, è la tendenza che questo fenomeno ha di cancellare sfumature, eliminare differenze, caratteristiche uniche, sapori e culture specifiche: tutti aspetti che, secondo la nostra modesta opinione, contribuiscono a rendere la vita interessante ed rendono il mondo meritevole di essere scoperto. Va notato inoltre che, sfortunatamente, spesso la globalizzazione si ottiene prendendo scorciatoie produttive. In questi casi, oltre a togliere ai prodotti l'unicità che deriva dalle caratteristiche pedoclimatiche e dalle caratteristiche del suolo del luogo di origine, con gli aromi va persa anche la garanzia di qualità del prodotto.

A volte definiamo la globalizzazione del vino come la MacDonaldizzazione dell'enologia. Spero che non veniamo fraintesi. Non abbiamo niente contro MacDonald o altri fast food in generale – anche se non siamo entrati in un locale di quel tipo da decenni e preferiamo senza riserve cenare secondo la filosofia dello  Slow Food. Onestamente, c'è nessuno in giro che vuole limitare la propria alimentazione ad hamburger e patatine fritte (o insalate preconfezionate con condimenti pre-impacchettati aggiunti)?

Noi certamente no!

Così come ci piace poter scegliere fra un'abbondante varietà di formaggi – da quelli giovani, cremosi, che hanno quasi ancora il sapore del latte e possiamo spalmare su una getta di pane casereccio caldo di forno, al ricco e complesso sapore del Parmigiano, o di un saporito Pecorino, di una ricotta dolce o salata, oppure un montasio invecchiato – ugualmente vogliamo bere vini che complementano le nostre pietanze e/o il nostro umore. Vogliamo essere in grado di bere sia vini leggeri, spumanti e fragranti come Moscato, Lambrusco o Prosecco, che rossi corposi e virili quali Cannonau, Barolo, Brunello o Nero d'Avola, senza dimenticare tutta la gamma di sapori  e aromi compresi fra questi estremi. La grande varietà di vini prodotti dai vitigni autoctoni italiani ci offrono questo lusso e vogliamo mantenerlo, sia a livello nazionale che internazionale.

Per questi motivi la redazione di WineCountry.IT spera di vedere altre organizzazioni seguire questa strada, non solo in Italia, ma globalmente. In un mondo che pare divenire sempre più piccolo, apprezziamo le differenze culturali, enologiche e gastronomiche che rispecchiano tutto lo spettro dell'arcobaleno. Al contrario di quanto qualcuno ci vorrebbe far credere, il pianeta offre molte più sfumature che la semplice scelta fra bianco e nero.


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