Sommelier Daniele Bergami: I Vini Emiliani
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D. |
Quali sono le principali denominazioni dei vini emiliani? |
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R. |
Come in molte regioni del territorio nazionale è possibile trovare tutte le denominazioni, si suddividono in DOCG, DOC, IGT e quelli che sono considerati “Vini da Tavola” che possono essere comunque dei vini di tutto rispetto. In particolare riferimento all’Emilia-Romagna è da sottolineare l’Albana di Romagna tra l’altro unico DOCG che ha ottenenuto il riconoscimento nell’Ottobre 1987, le 20 DOC che si estendono in prevalenza nelle zone collinari dell’Appennino Emiliano-Romagnolo partendo dal Piacentino per arrivare nelle colline Riminesi con una vasta gamma di prodotti IGT e di Vini da Tavola. |
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D. |
Quale è la principale caratteristica di questi vini? |
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R. |
La prevalenza rimane su un prodotti giovani, freschi e attuali con un tenore alcolico medio a vini corposi e strutturati. Vi sono diverse zone del territorio particolarmente vocate nelle quali è possibile trovare degli ottimi vini con caratteristiche di corposità, robustezza e buona longevità. |
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D. |
Quali, fra questi, Lei considera vini di alta qualità e pregio? |
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R. |
Dal territorio nazionale giungono messaggi di apprezzamento considerandoli vini di media qualità. Chi invece conosce a fondo la zona sa che ci sono dei vini altamente competitivi, anche se forse ancora poco conosciuti per l’effettivo valore che possiedono. Chi opera nel settore ristorativo spesso tende a dare maggior risalto a vini prodotti in altre regioni trascurando quella che è una delle principali risorse tradizionali del territorio. |
D. |
La produzione dei vini emiliani è ottenuta da soli vitigni autoctoni? |
R. |
Non è ottenuta da soli vitigni autoctoni anche se se questi sono in prevalenza rispetto ad altri, pertanto vitigni come Sangiovese, Albana, Fortana, Trebbiano, Bombino bianco dal quale si produce il Pagadebit, la gamma dei Lambruschi, Montù, Ortrugo e Pignoletto rimangono la peculiarità della regione. |
D. |
Può essere fatta una suddivisione dei vini per zone di produzione? |
R. |
Esiste già una suddivisione territoriale con severe Normative Vitivinicole Nazionali e Comunitarie a tutela sulla qualità del prodotto predisponendo quelle che sono le zone vocate per i vitigni autoctoni e le zone destinate ai vitigni autorizzati. |
D. |
Esistono cantine biologiche e in cosa differenziano il loro prodotto da quello "convenzionale"? |
R. |
Esistono aziende che da molti anni si sono impegnate ad operare nel rispetto dei Disciplinari di Produzione dell'Agricoltura Biologica. Che, come sappiamo, solo con l'impiego delle uve coltivate senza l'utilizzo di concimi o fitofarmaci chimici, è possibile ottenere vini da Agricoltura Biologica. Sono inoltre vietati additivi e coadiuvanti. Vi è una certa espansione sulla produzione di vini biologici con caratteristiche tali da riassaporare un prodotto originario, con profumi e aromi di cantina che ci riporta indietro nel tempo. |
D. |
Esiste un recupero di vini "antichi" prodotti da coltivazioni di antiche uve? |
R. |
I vitigni autoctoni si possono considerare vitigni antichi anche se esistono nel territorio viti vecchie e incolte le cui uve non sono ancora state classificate o perlomeno non riconoscibili nei vitigni finora conosciuti. |
D. |
Cos’è il "Primitivo di Manduria"? |
R. |
Un ottimo vino pugliese vinoso in giovinezza ma robusto e corposo nell’invecchiamento con un tenore alcolico medio – medio/alto. Particolarmente interessante il Passito da Primitivo di Mandria per un perfetto accostamento con prodotti di pasticceria a base di cioccolato. |
D. |
Vi sono organismi di tutela dei vini? |
R. |
Si, Consorzi di Cantine che producono, imbottigliano e commercializzano i vini, particolarmente sensibili alla valorizzazione e alla diffusione del vino su territorio nazionale e all’estero. |
D. |
Si può parlare di un turismo del vino in Emilia Romagna ? |
R. |
Certamente si. Attraverso “Le Strade dei Vini e dei Sapori” un progetto sostenuto dagli Assessorati Regionali all’Agricoltura e al Turismo presenti in Emilia-Romagna con 11 associazioni nelle nove Province create appositamente proprio per la valorizzazione del vino e dei prodotti tipici regionali con la creazione di itinerari storici, tradizionali, culturali e ambientali:
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D. |
Può suggerire alcuni riusciti sodalizi tra vini tipici e la tradizionale cucina Emiliana? |
R. |
Sodalizi storici sulla nostra cultura tradizionale esistono. Il riferimento ad una pietanza tipicamente regionale o che nasce in una zona specifica è accompagnata tradizionalmente da uno dei vitigni originari della zona seguendo quelle che sono le abitudini tramandate da generazioni. Inoltre è apprezzato non solo da una clientela locale ma anche straniera che gradisce entrare nello spirito del luogo. Si possono elencare alcuni piatti tipici come:
Vi sono inoltre altri piatti tradizionali da abbinare senza trascurare l’abbinamento con i prodotti tipici del territorio. |
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